liquido

piove, che è quasi giugno.
piove lento e uniforme.
se non fosse così vicino e avvolgente potrebbe essere un ruscello lontano. l’acqua che cade ha l’odore della tregua, dell’inevitabile. per un certo senso di simpatia cadono anche le membra e per il solito concetto opposto mi ritrovo a lasciar cadere e scorrere i pensieri. i progetti e le idee se ne vanno dritti nel vuoto sottostante, tutti insieme, più come il ruscello, loro.
e ancora una volta è liquido il fluire di me, ed è ancora una volta l’acqua a farsi sangue dentro i miei muscoli messi ora in moto. forse liquida è anche la volontà, e l’abbandono non può non essere liquido.
continuo, lento e uniforme a piovere gocce di desideri, titanicamente attaccato al tempo, disperato nella ricerca di un gancetto fissato al vento, a questo od al prossimo.