volevo essere un limone

a fine luglio cadono i limoni.
li sento posarsi al suolo dopo due o tre rimbalzi, a volte con un colpo solo, secco, letale. trovano pace a intervalli irregolari, l’uno è più o meno lunatico dell’altro. ma cadono ad ogni ora. di giorno, di notte e pure mentre il sole si alza o cade anche lui.
si rincorrono nel cadere o si sfidano a chi dura di più.
qualcuno rotola disperato, senza pace. qualcuno si schianta violentemente rendendo acida la propria ombra e dolce il passaggio di una carovana di formiche. forse su questa terra una pianta nuova vedrà la luce, magari a marzo. e di nuovo giallo si coloreranno gli occhi di chi passa.
a fine luglio cadono i limoni. un po’ come i frutti umani. e un giorno di fine luglio forse, cadrò, come un limone maturo forse, forse acerbo, chissà, succulento o secco, giallo limone, acceso od opaco e triste.
invidio quei limoni, che anche da caduti germoglieranno di nuova vita. il mio tempo cadrà con me. il mio tempo non è un limone.

[ Limoni sull'orlo di una crisi di nervi - Lemons on the verge of a nervous breakdown ] DSC_0847.4.jinkoll

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